La storia di Magadis
La nostra Associazione MAGADIS, aveva l'obiettivo di agire su una pluralità di interessi di vita che spaziavano dalle arti, alla cultura, all'attenzione nei confronti del territorio, fino alla promozione umana e culturale dei diversamente abili.
Pur rimanendo convinti della giustezza di questa scelta, noi, oggi, come associazione no profit, prendiamo atto di situazioni che si sono venute concretizzando "in corso d'opera", e quindi siamo determinati a focalizzarci, soprattutto, sul dettaglio.
Se, come affermava Dostoevskij "la bellezza salverà il mondo" allora
riteniamo possibile lavorare non più sull'insieme, ma sul frammento, uscendo da una generica "tuttologia", perché siamo certi che nel frammento ci sia tutto; nel dettaglio è riflesso il mondo, in ogni piccola cosa possiamo trovare tutta la verità.
Allora dove si può esprimere la bellezza, sorella della verità? Dove, se non nell'arte?
"Ricomincio da tre" enunciava il titolo di un famoso film di Massimo Troisi; parafrasando il grande Massimo Troisi, possiamo noi ricominciare dall'arte? Domanda importante che può metterci in difficoltà. Forse si può partire togliendo materiale superfluo, cioè si può cominciare a dire cosa non è l'arte.
L'arte non è lavoro subordinato alla logica del danaro.
L'arte non è azione furbesca, posta in essere, per stupire e confondere il pubblico.
L'arte non è "improvvisazione" tecnica ed artistica.
L'arte non è mimesi, cioè imitazione.
L'arte non è tecnica e basta.
L'arte non è osservazione e basta.
L'arte come la considerava Monet - detto da alcuni "l'occhio" - era osservazione e cuore, era tutto il Monet possibile, che carpiva il senso profondo della visione.
L'arte è in buona misura "mistero", perché se un dipinto non conserva una certa dose di "mistero", che ci intriga, allora il dipinto stesso diventa poca cosa; lo osservi, lo gusti, lo comprendi, poi in una successiva osservazione non vai oltre, ti ha già detto tutto.
Ci sono opere d'arte che puoi osservare in continuazione, ed ogni volta ti svelano qualcosa, ogni volta ti mostrano, con pudore, qualcosa della loro profondità e della loro bellezza.
Allora, noi siamo convinti, che la nostra presenza come Associazione, sia un piccolo tassello per promuovere la bellezza che "salva il mondo"; noi continuiamo ad essere vivi e presenti anche per questo affermando, con la nostra umanità, che l'arte non è morta, che nonostante le profonde ferite che sono state e sono ad essa inferte al fine di sfregiarne la bellezza, l'arte rimarrà viva, resistendo a tanti profeti di sventura e alle molteplici Cassandre in attività di servizio.
Associazione MAGADIS